Responsabile della produzione
E’ questo il tempo, per provare a colmare questo vuoto e rendere meno appetibile un "impiego" nell´azienda-droga di Scampia. RadioSca vuole scendere in campo. In azione sinergica e continuata. Con le Istituzioni, le associazioni, le parrocchie, ma soprattutto insieme alle imprese. Vogliamo darci quell’opportunità che manca ad un territorio sinora occupato militarmente da siringhe, anime perse e assassini. C´è chi a Scampia non sa proprio che volto abbia lo Stato. Ne conosce soltanto i blitz, tra la notte e l’alba. Il frastuono di sgommate e sirene. Poi il nulla. Zero cinema. Zero teatri. Zero librerie. Zero possibilità di sentirsi normali in un luogo normale. Finché la mala pianta della camorra non si rigenera e occupa quel nulla. Milioni di euro in contanti. Banconote di ogni taglio pagate per eroina, cocaina e crack. La cassaforte della camorra per costruire villaggi turistici e isole del divertimento lungo la costa iberica. Lasciandosi dietro orribili storie di morti e tradimenti. Un progetto spezzato dall´impegno di magistrati e investigatori. Un risultato che non va disperso, ma coltivato dai cittadini affinché l´azienda-droga vada definitivamente in crisi e i suoi dipendenti possano scegliere un´altra Scampia.La nostra.
Sono Marilena Zoppo e curo la regia di RadioSca. Per me cambiare lavoro è stato un sacrificio che mi è costato la perdita di circa 3 anni di remunerazione, che invece avevo prima. Ho deciso di aderire al progetto imprenditoriale di RadioSca per contribuire attivamente alla nascita di una nuova era per il nostro territorio.
Con RadioSca ci ho messo prima di tutto la faccia.
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